Santa Teresa Gallura è un paese che si gira camminando, e questo è forse il suo vantaggio più concreto per chi ci soggiorna. In un'ora, senza fretta, si vedono la piazza, il porto e il promontorio della torre.
Piazza Vittorio Emanuele I
È il centro di tutto: una piazza ampia, pavimentata, con i bar e i negozi intorno. Il paese moderno nasce a inizio Ottocento su impianto regolare, e la piazza ne è il cuore geometrico. La sera d'estate è il punto in cui il paese si ritrova.
Verso il porto
Dalla piazza si scende verso Porto Longosardo, l'insenatura naturale che ha dato origine all'insediamento. Le barche ormeggiate, il molo dei traghetti per la Corsica, la strada che costeggia l'acqua: sono dieci minuti di discesa e valgono soprattutto al tramonto, quando l'acqua si ferma e riflette le luci.
La salita alla torre
Il promontorio che separa il porto da Rena Bianca è occupato dalla torre di Longonsardo, costruita in epoca spagnola nel Cinquecento come parte del sistema di torri costiere contro le incursioni dei corsari. Ci si arriva con una camminata breve su sentiero lastricato.
Dall'alto si vede tutto: le Bocche di Bonifacio, le falesie della Corsica, il porto da un lato e la spiaggia dall'altro. È il punto panoramico più accessibile del paese e il primo posto in cui portare chi arriva per la prima volta.
Il ritorno
Dalla torre si scende verso Rena Bianca e si risale in paese dalla scalinata della spiaggia, chiudendo il giro. Dalle nostre case in Via Carlo Felice e in Piazza Santa Lucia il punto di partenza è a due passi: la passeggiata comincia appena fuori dalla porta.
Un paese giovane, con una storia più antica
Santa Teresa Gallura come paese è recente: nasce ufficialmente a inizio Ottocento, per decreto del re di Sardegna, con un impianto urbanistico regolare — strade dritte che si incrociano ad angolo retto — molto diverso dai borghi cresciuti per accumulo dei secoli precedenti. È il motivo per cui ci si orienta facilmente e le distanze sembrano sempre più brevi di quanto siano.
Ma il luogo era abitato molto prima: il porto naturale era già noto in epoca romana, e l'insediamento nuragico di Lu Brandali, a pochi chilometri, testimonia una presenza umana antichissima. La torre spagnola sul promontorio appartiene a un capitolo intermedio, quello delle incursioni dal mare e delle difese costiere.
La sera in paese
D'estate la passeggiata serale è un'abitudine collettiva: dalla piazza si scende verso il porto, si risale, ci si ferma per un gelato. Non c'è nulla di organizzato, ed è proprio questo che la rende piacevole. Nelle sere di festa la piazza ospita musica e mercatini; nelle altre, semplicemente, c'è gente che cammina.
Per chi alloggia in centro è la parte più naturale della giornata: si esce dopo cena senza prendere niente, si fa il giro e si torna. Molti dei nostri ospiti finiscono per farlo tutte le sere.
Il sistema delle torri costiere
La torre di Longonsardo non è un caso isolato: fa parte di una rete di torri costiere costruite tra il Cinquecento e il Seicento lungo tutto il perimetro della Sardegna, con la funzione di avvistare per tempo le navi dei corsari e dare l'allarme alle comunità dell'entroterra. Erano presidiate da piccoli gruppi di uomini e comunicavano tra loro con segnali di fuoco e fumo.
Guardando la posizione della torre si capisce la logica del sistema: da lassù si controlla l'ingresso del porto, la spiaggia e un ampio tratto delle Bocche. Chi arrivava dal mare veniva visto molto prima di poter sbarcare.
Cosa vedere se resta tempo
Nel centro del paese vale una sosta la chiesa parrocchiale di San Vittorio, che si affaccia sulla zona centrale ed è il punto di riferimento delle celebrazioni religiose durante l'anno. Per il resto, il piacere di Santa Teresa sta più nel camminare senza meta che nell'elenco dei monumenti: è un paese da attraversare, non da spuntare.
Tre case in centro a Santa Teresa Gallura
Bilocale Conti, Trilocale Conti e Casa Santa Lucia: appartamenti indipendenti fino a 4 ospiti, a pochi minuti a piedi da Rena Bianca e dal porto. Si prenota scrivendo direttamente a noi.