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Granito e mare · 4 km

Capo Testa e la Valle della Luna.

Un promontorio di granito scolpito dal vento, un faro affacciato sulle Bocche di Bonifacio e una valle di massi tondi che scende fino al mare.

~10 minuti in auto dal centro
La Valle della Luna a Capo Testa, con i massi di granito che scendono verso il mare
La Valle della Luna a Capo Testa — foto: Gianf84 · Public domain · Wikimedia Commons

Capo Testa è il promontorio che chiude Santa Teresa Gallura a occidente, collegato alla terraferma da un istmo sottile con una spiaggia per lato: Rena di Ponente e Rena di Levante. Bastano quattro chilometri di strada dal centro, e il paesaggio cambia completamente.

Il granito qui è il protagonista. Vento, sale e pioggia lo hanno modellato per millenni in forme tondeggianti e bucate che sembrano scolpite apposta; le cave della zona sono state sfruttate fin dall'epoca romana, e le pietre di Capo Testa hanno viaggiato per il Mediterraneo. Passeggiando tra i massi si incontrano ancora blocchi squadrati e abbandonati.

In cima al promontorio c'è il faro, costruito a metà Ottocento e ancora in funzione: da lì lo sguardo arriva dritto alle falesie bianche di Bonifacio, dall'altra parte delle Bocche. È uno dei punti migliori del nord Sardegna per il tramonto.

La Valle della Luna — il nome ufficiale è Cala Grande — è la valle di massi che scende verso il mare sul lato ovest. Dagli anni Settanta è un luogo di ritrovo per chi cerca un posto fuori dal tempo, e conserva quell'aria un po' sospesa. Si percorre a piedi lungo un sentiero sterrato che, dal parcheggio, arriva alle cale in una ventina di minuti.

Le rocce di granito modellate dal vento a Capo Testa
Il granito di Capo Testa — foto: Isiwal · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Il faro di Capo Testa affacciato sulle Bocche di Bonifacio
Il faro di Capo Testa — foto: Stahlkocher · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • Il parcheggio a Capo Testa è a pagamento in alta stagione e si riempie presto: arrivate la mattina o nel tardo pomeriggio.
  • Per la Valle della Luna servono scarpe chiuse: il sentiero è sterrato e il terreno è irregolare.
  • Portate acqua: sul promontorio l'ombra è pochissima e in estate il sole picchia.
  • Rena di Ponente e Rena di Levante sono ai due lati dell'istmo: quando soffia il maestrale, una delle due è quasi sempre riparata.