Chi viene per la prima volta in Gallura scopre presto che qui il meteo non si guarda solo per la pioggia. Il vento è una variabile quotidiana, e imparare a leggerlo è la competenza più utile che si possa acquisire in vacanza.
Che cos'è il maestrale
È il vento che soffia da nord-ovest, dominante su tutta la Sardegna settentrionale. Può alzarsi in poche ore e durare giorni. Non è un vento cattivo: pulisce l'aria, abbassa l'umidità, rende sopportabile il caldo di luglio. Ma cambia completamente il mare.
Cosa succede alle spiagge
Con il maestrale, le spiagge esposte a nord e a ovest si riempiono di onde e di alghe sospese; quelle riparate, sul lato opposto, restano calme e trasparenti. La stessa giornata può essere pessima su una spiaggia ed eccellente su un'altra a due chilometri di distanza.
Il vantaggio dell'istmo
Capo Testa risolve il problema per costruzione: Rena di Ponente e Rena di Levante stanno ai due lati della stessa striscia di terra. Se una prende vento, l'altra quasi sempre no. È l'unico posto della zona dove si può cambiare esposizione camminando cento metri.
Come informarsi
Basta una qualunque app meteo che indichi direzione e intensità del vento. Guardare la direzione, non solo la velocità, è la parte che fa la differenza: nord-ovest significa cercare ripari a sud-est, e viceversa.
Gli altri venti
Il maestrale è il dominante, ma non l'unico. Lo scirocco, che soffia da sud-est, porta aria calda e umida e talvolta la sabbia sottile che vela il cielo; il ponente da ovest e la tramontana da nord hanno effetti diversi sulle diverse esposizioni della costa. Chi resta più giorni impara presto a riconoscere il vento del giorno anche solo aprendo la finestra.
Nelle Bocche di Bonifacio il vento ha inoltre un effetto di incanalamento: il braccio di mare stretto tra le due isole accelera le correnti d'aria, ed è il motivo per cui questo tratto è noto tra i naviganti come uno dei più impegnativi del Mediterraneo.
Il vento e i traghetti
Con mare molto mosso le corse per Bonifacio possono subire ritardi o sospensioni. Se avete in programma la gita in Corsica e le previsioni annunciano maestrale forte, tenete un piano alternativo per quella giornata e valutate di spostare l'escursione.
Lo stesso vale per le escursioni in barca verso l'arcipelago: gli operatori le annullano quando le condizioni non sono sicure, e in quel caso il rimborso o lo spostamento sono la norma.
Come si vive in casa
Nelle giornate ventose la temperatura percepita cala e le case si vivono meglio: il cortile del Bilocale e del Trilocale, riparato dai muri, resta usabile anche quando in spiaggia non si sta. Sono i giorni giusti per cucinare con calma, per una gita all'interno o per la visita a Lu Brandali.
Il vento e le fotografie
C'è un effetto collaterale del maestrale che chi fotografa impara ad apprezzare: spazza via foschia e umidità e lascia un'aria trasparente in cui i colori del mare si saturano e i profili lontani si stagliano netti. Le giornate ventose sono quelle in cui dalle alture si vede più lontano, e in cui il contrasto tra il turchese dell'acqua e il grigio-rosa del granito raggiunge il massimo.
Come organizzare una giornata di vento
La strategia che funziona è semplice: spostare il mare al mattino presto, quando spesso il vento è più debole, e dedicare il pomeriggio ad altro. Una visita a Lu Brandali, una gita nell'entroterra, una passeggiata alla torre o al faro sono attività che il vento non rovina, anzi migliora.
E se il maestrale dura più giorni — capita — vale la pena adattarsi invece di aspettare: la Gallura con il vento è la Gallura vera, non un'eccezione da subire.
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