La facciata della chiesa parrocchiale di San Vittorio con il campanile
La chiesa di San Vittorio a Santa Teresa Gallura — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

C'è un momento dell'anno in cui Santa Teresa Gallura smette di essere un paese di mare e torna a essere semplicemente un paese: metà ottobre, quando si celebra la festa dei patroni. Le date ricorrono ogni anno intorno al 14, 15 e 16 del mese.

Tre santi in una sola festa

I patroni celebrati sono tre: San Vittorio, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale che si affaccia sul centro; Santa Teresa d'Ávila, da cui il paese prende il nome; e Sant'Isidoro, legato alla tradizione agricola e pastorale della Gallura. La festa li unisce in un unico programma di tre giorni.

Come è organizzata

L'organizzazione è affidata tradizionalmente a un comitato di coscritti — i nati nello stesso anno — che si occupa del programma e della raccolta fondi. È un modello che si ritrova in molti paesi della Sardegna e che mantiene la festa saldamente in mano alla comunità, non a un'agenzia esterna.

Cosa succede in quei giorni

Il programma alterna momenti religiosi e civili: messe e processioni, spettacoli per i bambini, balli tradizionali, concerti serali. Tra gli appuntamenti più caratteristici ci sono la gara dei carruleddhi, i carretti tradizionali, e la Corsa alla Stella, competizione a cavallo di antica origine. Gli eventi sono pubblici e a ingresso libero.

Venire in paese a ottobre

Ottobre è un mese sottovalutato da queste parti: le giornate sono ancora luminose, il mare è tiepido, i prezzi sono più bassi e il paese è restituito a chi ci vive. Chi capita durante la festa patronale vede una Santa Teresa che d'agosto non esiste. Le nostre case sono in centro, a due passi da dove le cose accadono.

La corsa alla stella e i carruleddhi

Tra gli appuntamenti che la festa patronale conserva ci sono due gare tradizionali. La Corsa alla Stella è una competizione a cavallo in cui i cavalieri, lanciati al galoppo, devono infilare con un'asta un piccolo bersaglio a forma di stella sospeso lungo il percorso: richiede precisione, non solo velocità, ed è uno degli spettacoli più seguiti.

La gara dei carruleddhi è invece legata al mondo contadino: i carretti tradizionali, un tempo strumenti di lavoro quotidiano, diventano protagonisti di una competizione che tiene viva la memoria di un'economia scomparsa. Sono momenti in cui la festa mostra la sua natura vera: non intrattenimento per visitatori, ma un paese che ricorda com'era.

Le processioni

La parte religiosa scandisce le tre giornate: le messe nella chiesa di San Vittorio e le processioni per le strade del centro, con i simulacri dei santi portati a spalla e accompagnati dal paese. È il momento in cui il tessuto sociale si vede meglio, con le confraternite, i gruppi in costume tradizionale e le famiglie che partecipano da generazioni.

Chi assiste da visitatore è benvenuto: sono eventi pubblici e aperti. Vale però la pena guardarli con il rispetto che si deve a un rito che, per chi ci vive, non è folklore.

Dove si svolge

Gli appuntamenti si concentrano nel centro del paese: la chiesa di San Vittorio per la parte religiosa, la piazza principale e le vie limitrofe per concerti, spettacoli e mercatini, gli spazi più ampi ai margini dell'abitato per le gare a cavallo. È tutto raggiungibile a piedi, ed è il motivo per cui in quei giorni le auto in centro sono più un problema che una soluzione.

Come comportarsi da ospiti

La festa patronale non è un evento costruito per i turisti, ed è proprio questo il suo valore. Chi partecipa da visitatore è accolto senza problemi: basta il buon senso di sempre — non intralciare le processioni, chiedere prima di fotografare le persone da vicino, rispettare i momenti religiosi. In cambio si vede una comunità che si racconta, cosa che ad agosto, sotto il carico del turismo, non succede.

È anche il momento dell'anno in cui è più facile parlare con chi vive qui: a ottobre il paese ha di nuovo tempo.

Il programma cambia ogni anno: orari, ordine degli appuntamenti e presenze musicali vengono decisi di edizione in edizione. Consultate il sito del Comune di Santa Teresa Gallura o i canali ufficiali della Pro Loco nelle settimane precedenti.

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